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Pan, nuova pellicola made in Usa, è in programmazione nelle sale cinematografiche italiane dal 12 novembre ed è uno dei film più attesi. Non soltanto per budget astronomico da 150 milioni di dollari, o per la storia del bambino che non voleva crescere, Peter Pan, ma soprattutto per l’interpretazione di uno dei protagonisti, Hugh Jackman, l’attore australiano 47enne, che interpreta il pirata Barbanera. Il personaggio è a metà strada tra il diabolico e l’ironico e l’attore si racconta in un’intervista rilasciata a Repubblica, raccolta durante la presentazione del film a Londra.

Racconta Jackman rivela a Repubblica che fare la parte del cattivo “è stato splendido. Prima di iniziare a girare mi sono documentato sul vero pirata Barbanera, che visse tra il diciassettesimo e il diciottesimo secolo. Ho scoperto che, prima di ogni battaglia, metteva dei bastoncini di incenso nella barba e poi gli dava fuoco, per dare l’effetto che il suo viso fosse in fiamme e terrorizzare così gli avversari. In questo film ne offro una versione decisamente diversa”.

Alla domanda sui tentennamenti avuti dall’attore australiano rispetto alla decisione di partecipare al film: “È vero, ma non aveva niente a che fare con la qualità del film. La storia di Peter Pan tocca un argomento delicato per la mia famiglia, visto che si apre col racconto dell’infanzia di Peter, cresciuto in un orfanotrofio di Londra. Io e mia moglie, l’attrice Deborra-Lee Furness, (con cui è sposato dal 1996), abbiamo adottato entrambi i nostri figli, Oscar e Ava, perciò volevo essere certo che questa storia non li turbasse. Non farei mai un film sapendo che potrebbe farli sentire a disagio”.

E l’effetto del film che ha avuto su di lui viene raccontato in base alla reazione della moglie: “Il film è piaciuto moltissimo. Secondo lei questo è uno dei personaggi più sexy della mia carriera, anche perché ha sempre trovato affascinanti i cattivi ragazzi. Devo dire che quella dell’anno scorso è stata proprio una bella estate per noi”. Interessante i suoi commenti sul desiderio dell’eterna giovinezza ricercata dal suo personaggio nel film:”Viviamo in una società ossessionata dal desiderio di far sparire le rughe, nascondere i capelli bianchi e fermare il tempo. Penso che la grande lezione di questa favola sia che non conta tanto il nostro aspetto esteriore, ma la capacità di riuscire a guardare il mondo con gli occhi dei bambini, pieni di speranza e stupore. La vita è un’avventura e può essere davvero meravigliosa. Viviamola con leggerezza”. E alla domanda sulla paura di invecchiare l’attore australiano ha risposto: “No, affatto. Anzi più vado avanti con gli anni e più mi sento felice.”

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